Tendinite del sovraspinato: come Imma è riuscita a giocare la finale playoff di pallavolo dopo 4 giorni dall’infortunio alla spalla

Un Giovedì di Giugno del 2018 visito Imma, una pallavolista che a causa della sua tendinite del sovraspinato era impossibilitata a giocare il lunedì seguente la finale playoff del campionato.

Da un po’ di tempo a questa parte sto dedicando anima e corpo agli sportivi per aiutarli a guarire dalle patologie articolari in tempi brevissimi e ad ottenere maggiori risultati in termini di performance sportive.

Nello specifico, si è rivolta a noi perché ha sempre sofferto di tendinite alla spalla destra che riusciva a tamponare con i farmaci e tecarterapia, ma questa volta, dopo una schiacciata in allenamento il dolore non accennava a passare.

Il dolore alla spalla è diventato talmente forte tanto da renderle impossibile anche solo alzare il braccio. Probabilmente sarà capitato anche a te di mettere anima e cuore per curare la tua cuffia dei rotatori per ritornare il prima possibile a praticare lo sport che ami ma senti che la tua spalla ogni tanto da qualche segno di cedimento.

Spesso gli atleti non hanno il tempo per curarsi in modo efficace e tendono a fare un abuso di farmaci o terapie che mirano a limitare l’infiammazione come i macchinari. Questo modo di fare, anche se elimina il dolore (quando va bene) e ti permette di gareggiare, porta inevitabilmente a recidive sempre più toste e frequenti.

Il pericolo maggiore per un atleta è gareggiare dopo aver “soffocato” il dolore con queste pratiche. Rischia lesioni importanti ai tendini e legamenti e mesi di stop dall’attività sportiva. A questo punto, Imma non sapeva più dove sbattere la testa.

Il Lunedì seguente doveva affrontare una partita importantissima e avrebbe fatto l’impossibile pur di giocarla. Non è riuscita ad uscire da questa situazione anche perché le cure alle quali si è sottoposta precedentemente non facevano altro che agire solo sul sintomo giustificando il fatto che la spalla si infiammava a causa delle battute e schiacciate che lei faceva giocando a pallavolo.

LA TENDINITE ALLA SPALLA DI IMMA INVECE AVEVA CAUSE MOLTO PIU’ PROFONDE DELLE SEMPLICI SCHIACCIATE

Alla valutazione neuroposturale c’era qualcosa che non tornava. La zona che mi fece accendere la spia non era la spalla bensì il suo addome. Grazie ai test neuroposturali mi accorsi che il suo sistema viscerale era in sofferenza anche se era in peso forma.

Devi sapere che la spalla può subire le influenze di altre strutture a lei collegate come la cervicale e gli organi addominali. Quindi, una cervicale limitata nei movimenti o un fegato in sofferenza a causa di un’alimentazione pasticciata possono limitare i movimenti della spalla e infiammare i tendini della cuffia dei rotatori.

Dopo il Performance Check, le spiego che la sua tendinite del sovraspinoso ha radici molto più profonde e che se avessimo preso in considerazione solo il suo dolore alla spalla avremmo avuto risultati molto scarsi. Imma è incredula e continua a precisare che non ha problemi di digestione e che il dolore alla spalla è scatenato dai gesti tecnici che esegue.

Come al solito siamo abituati a prendere in considerazione solo la parte che esprime il sintomo, ma le spiego che la sua tendinite del sovraspinato deriva dal suo fegato pieno di tossine che non riesce ad espellere (anche se il fegato non le da nessun sintomo e gli esami del sangue erano nella norma); il tessuto fasciale a livello dell’addome si è irrigidito e ha limitato i movimenti della spalla che lei costantemente sforza con la pallavolo.

Imma subito ci conferma che negli ultimi mesi non ha badato molto all’ alimentazione a causa di stressanti impegni. Dopo la prima seduta, simulando il gesto della battuta il dolore era calato di ben il 50%. 
Non riusciva a crederci!

Immediatamente i suoi occhi si illuminarono perché cominciò a balenare nella sua testa la possibilità di riuscire a giocare la finale di Lunedì. Io continuavo a non darle certezze perché i tempi erano troppo stretti, ma infondo lo speravo…

Le consiglio di seguire un’alimentazione quanto più pulita e naturale possibile nel week end e di evitare gli alimenti che le toglievano energia (testati con il test kinesiologico) se ci tiene così tanto a giocare la finale.

Decidiamo di vederci il Lunedì 1 ora prima del match. Imma ha seguito alla lettera le cose che le ho detto, la tendinite del sovraspinato era completamente scomparsa ed è riuscita a giocare tutta la finale senza sentir alcun tipo di dolore o limitazione.

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Dr. Davide Giuliano

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